Il Giornale di Sicilia del 21 Ottobre 1979
I contadini, le donne, i volti femminili dello scultore Carmelo Cammarata
affascinano il visitatore della mostra inaugurata da Fiorentino in via Libertà.
La gioielleria Fiorentino ha segnalato e proposto al pubblico di Palermo le opere di Carmelo Cammarata, allestendo in via Libertà una rassegna di sculture dell’ “artista-contadino” di Bivona. Sermenghi, Noli, Bella, Servello, Rosalba Brizio hanno avuto modo di parlare di lui e di sottolineare, della sua opera la franchezza del linguaggio naif il primitivismo, l’ispirazione genuina, l’umiltà. Vivendo nelle sue creature, dialogando con loro, sincero nell’esprimere attraverso i volti stanchi e sofferenti dei suoi compagni di lavoro quello che sente, “Minuzzo” Cammarata è pronto, con il realismo degli stanti, dei sudori, dei travagli e della miseria che si sorprendono nei suoi alabastri ricurvi, contorti, piegati dalla fatica ad essere consegnato senza presunzione alla gloria della storia dell’arte.